FAQ – Mobilità alunni

1. Che cosa sono le esperienze di mobilità per gli alunni?

Le mobilità sono esperienze educative di breve durata all’estero (o in Italia), inserite in progetti europei come Erasmus+, che permettono agli alunni di conoscere altre scuole, culture e sistemi educativi.
Gli studenti partecipano ad attività didattiche, laboratori e momenti di vita quotidiana con coetanei di altri Paesi, accompagnati da docenti della scuola.


2. È prevista una quota di partecipazione?

Sì, può essere prevista una quota di partecipazione, che dipende dal tipo di mobilità (destinazione, durata, trasporti, alloggio, attività).
La scuola comunica sempre con chiarezza se è richiesta una quota e a quanto ammonta prima dell’adesione definitiva.


3. Sono previsti posti riservati o agevolazioni per alunni in situazione di svantaggio?

Sì. In linea con i principi Erasmus+ di inclusione e pari opportunità, sono previsti posti riservati o contributi specifici per studenti con ISEE basso o in situazioni di svantaggio.
In questi casi, la quota di partecipazione può essere ridotta o azzerata, se la famiglia segnala la situazione e ne fa richiesta secondo le modalità indicate dalla scuola.


4. Dove alloggiano gli alunni: in famiglia o in hotel?

Dipende dal tipo di mobilità e dall’età degli alunni:

  • Scuola secondaria di primo grado: di norma si privilegia l’ospitalità in famiglia, perché è parte integrante dell’esperienza educativa e interculturale.

  • Scuola primaria: di norma si preferiscono hotel, B&B o appartamenti, con gli alunni e i docenti alloggiati insieme.

La tipologia di alloggio viene sempre comunicata prima dell’adesione.


5. L’accoglienza in famiglia è sempre prevista? È obbligatorio ospitare?

No, non tutte le mobilità prevedono accoglienza in famiglia. Dipende dal progetto.

Se una mobilità prevede lo scambio con famiglie ospitanti, non poter ospitare non esclude automaticamente dalla selezione.
Tuttavia, viene richiesta alle famiglie e agli alunni apertura, disponibilità e spirito di collaborazione, che sono parte fondamentale dell’esperienza di mobilità.


6. Gli alunni possono portare il cellulare personale?

In generale no.
La scelta di non permettere il cellulare personale nasce dall’esperienza educativa: l’obiettivo è favorire la relazione, l’autonomia, l’uso della lingua e la partecipazione alle attività, evitando che gli alunni si chiudano nel proprio mondo digitale.


7. Come comunicano le famiglie con gli alunni se non hanno il cellulare?

La comunicazione avviene attraverso:

  • i telefoni delle famiglie ospitanti (se previste),

  • oppure tramite canali ufficiali gestiti dai docenti accompagnatori (ad esempio Google Classroom o altri ambienti digitali della scuola).

I docenti forniscono aggiornamenti regolari sull’andamento della mobilità.


8. Quali documenti sono necessari per partecipare?

Per portare all’estero alunni minorenni è necessario il “foglio di accompagnamento” (o dichiarazione di accompagno) rilasciato dalla Questura.

In breve, la procedura prevede:

  • compilazione del modulo da parte dei genitori/tutori,

  • consegna dei documenti di identità del minore e degli accompagnatori,

  • presentazione della richiesta alla Questura competente (o tramite procedura online, se disponibile).

La scuola fornisce istruzioni precise e supporto alle famiglie durante la fase organizzativa.


9. Sono previsti incontri informativi con le famiglie?

Sì, normalmente sono previsti almeno due incontri:

  • Riunione iniziale
    Serve per presentare il progetto di mobilità, spiegare obiettivi educativi, costi, criteri di selezione e per raccogliere/far firmare la documentazione necessaria, compresa la procedura per il foglio di accompagnamento.

  • Riunione pre-partenza (circa una settimana prima)
    Serve per fornire tutti i dettagli pratici: programma, orari, regole di comportamento, cosa mettere in valigia, numeri utili e ultime indicazioni organizzative.


10. Quali sono gli obblighi degli alunni partecipanti?

Gli alunni si impegnano a:

  • avere tutti i documenti richiesti in regola e consegnati nei tempi stabiliti;

  • partecipare attivamente a tutte le attività previste;

  • rispettare le regole della scuola, del progetto e del Paese ospitante;

  • mantenere un comportamento corretto e responsabile, rappresentando la propria scuola.


11. Chi sono gli accompagnatori? Si possono sapere in anticipo?

Gli accompagnatori sono docenti della scuola, selezionati in base ai criteri del progetto.
Di norma vengono individuati nello stesso periodo della selezione degli alunni e i loro nominativi vengono comunicati alle famiglie prima della partenza.